Un approccio virtuoso e uno strumento pratico che consente di affrontare la progettazione di un’opera con una visione d’insieme in grado di attraversare l’intero processo di realizzazione e offrire vantaggi reali al cliente. La progettazione integrata è un asso nella manica, tanto per nuove realizzazioni, quanto in caso di ristrutturazioni.
Ne abbiamo avuto conferma lavorando al restyling del call center Vodafone di Pisa, dove si è scelto di procedere proprio con la progettazione integrata per gestire una situazione complessa con efficienza, rapidità e coordinamento strategico. Ti raccontiamo com'è andata.
La progettazione integrata è un approccio multidisciplinare che coordina simultaneamente diversi aspetti di un progetto edilizio, come la progettazione architettonica, strutturale e impiantistica, tenendo conto delle esigenze di tutti gli attori coinvolti.
A differenza della progettazione tradizionale, che procede per fasi separate, la progettazione integrata consente di ottimizzare tempi, costi e risorse, migliorando l’efficienza e la qualità del risultato finale. Viene utilizzata in contesti complessi dove è fondamentale minimizzare l’impatto sulle attività produttive o commerciali che continuano ad operare nonostante il cantiere.
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La ristrutturazione del call center Vodafone di Pisa è stata alquanto sfidante. Si trattava, infatti, di intervenire senza sospendere mai l’erogazione del servizio del committente.
Ci siamo occupati esclusivamente della parte progettuale, della direzione lavori e della sicurezza, senza farci carico, in questo caso, della realizzazione delle opere. L’attività ha riguardato il rifacimento interno della struttura con una contemporanea riduzione degli spazi del call center, inizialmente distribuito su 2.700 mq. In questo caso non si è trattato semplicemente di chiudere, ristrutturare e riaprire, ma è stata adottata una strategia più complessa. Si è, infatti, chiusa metà dell’area per effettuare le lavorazioni, mentre nell’altra metà sono stati trasferiti temporaneamente tutti gli uffici.
Alla chiusura del cantiere, i dipendenti Vodafone sono stati riallocati definitivamente nell’ala ristrutturata, mentre la porzione di edificio non più necessaria è stata smantellata. La difficoltà della progettazione architettonica integrata in questo caso, più che gli aspetti architettonici e impiantistici, ha riguardato soprattutto la gestione dei tempi e le metodologie operative, richiedendo un coordinamento millimetrico e di fino.
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In qualità di progettista, abbiamo concepito l’intervento presso il call center Vodafone in modo che si svolgesse in un arco temporale contenuto, ottimizzando le risorse a disposizione. Velocità che, tuttavia, come rilevato più volte, non deve far mai rima con approssimazione. Del resto, come nel caso specifico, bisogna tener conto di molte variabili, come:
L’intervento ha riguardato un’area di 2.700 mq destinata all’attività lavorativa più 2.000 mq di parcheggi. Queste dimensioni hanno implicato un’operatività più vasta e complessa rispetto a quella per un semplice negozio. Inoltre, dovendo convivere con delle attività in pieno funzionamento, ogni operazione è stata calibrata per recare il minor disturbo possibile. Ecco perché, di norma, si lavora molto di notte e nei fine settimana.
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Il vantaggio della progettazione integrata è quella di offrire uno strumento pratico che si adatta a diversi contesti. Ogni situazione, infatti, presenta delle esigenze specifiche a cui bisogna rispondere in maniera puntuale. Prendiamo proprio l’esempio del fabbricato di Pisa. Si tratta di un edificio in multiproprietà, dunque con dei “vicini”, i quali hanno ciascuno le proprie esigenze. Un aspetto centrale di cui tener conto per evitare disguidi in fase di realizzazione dell’opera.
In questo senso, potersi affidare a un referente di fiducia e che ha maturato esperienza in questo ambito così peculiare fà (davvero) la differenza. Si traduce in meno grattacapi per il committente e nella sicurezza che l’opera venga portata a termine nei tempi ed entro i budget stabiliti. Che è un po’ la “specialità della casa” di Spazio Futuro, affinata nel corso di trent’anni di attività in giro per l’Italia.
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