Che l’Italia sia un Paese a elevato rischio sismico è risaputo. Eppure, rileviamo che non c’è ancora una piena consapevolezza da parte degli operatori del settore di quel che c’è da fare per prevenire i rischi. È importante, allora, comprendere come muoversi e cosa c’è effettivamente da sapere sul tema.
In questo senso, Spazio Futuro supporta fattivamente le realtà del F&B e del retail. Lo facciamo da 25 anni, da quando, cioè, come studio di architettura, abbiamo scelto di offrire alle aziende un servizio e un coordinamento a 360°. Del resto, eravamo e siamo consci che, in questo ambito, strategia e approccio olistico fanno la differenza. Anche a livello di impatto economico.
L’aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni¹ è stato introdotto nel 2018 in seguito al terremoto che, un paio d’anni prima, aveva colpito il Centro Italia. Il decreto raccoglie, appunto, una serie di norme tecniche per le costruzioni che variano a seconda della zona di applicazione. Com’è noto, infatti, la nostra penisola è divisa in aree sismiche differenti e ciò implica, all’atto della costruzione, azioni diverse a seconda del grado di rischio.
Non si tratta di regole complesse, piuttosto di accorgimenti che hanno l’obiettivo di contenere e prevenire i danni alle persone, in caso di evento sismico. Per esempio, l’installazione di sistemi che impediscano il crollo delle pareti e ancoraggi degli impianti in sospensione. La progettazione antisismica è volta, infatti, a garantire che il danno strutturale di un edificio non provochi gravi conseguenze.
Le nuove norme tecniche non prendono, tuttavia, in considerazione solo l’evento sismico: esaminano anche l’impatto di incendi, esplosioni e urti, come pure di vento, neve e temperatura.
Le NTC 2018 stabiliscono i nuovi standard di riferimento in materia, modificando quanto, a suo tempo, definito con le NTC 2008. Si pone finalmente (e per la prima volta in Italia) la dovuta attenzione al tema della sismica correlata a tutti i tipi di edifici e all’edilizia pubblica/privata.
Di massima, le nuove norme tecniche mantengono inalterata la struttura e l’impostazione del lavoro concretizzatosi nel decennio precedente. Raccolgono, però, in un unico testo sinottico tutte quelle norme che, in precedenza, erano distribuite e sparse in molteplici decreti ministeriali di difficile interpretazione e recepimento. Le novità più rilevanti rispetto alle norme tecniche in vigore precedentemente riguardano:
A supporto delle NTC 2018 è stata pubblicata, con il DM 17-01-2019, una specifica circolare esplicativa², che fornisce istruzioni per l’applicazione dell’aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni. Per aspetti puramente inerenti ai materiali da costruzione, il riferimento è quello degli Eurocodici.

Con l’entrata in vigore delle NTC 2018, dunque, oggi tutte le nuove costruzioni devono essere assoggettate alle direttive previste per la progettazione antisismica e a verifiche sismiche. La questione, va da sé, riveste grande importanza, coinvolgendo anche i nuovi edifici e le nuove attività a destinazione commerciale. È un tema con cui i nostri professionisti si confrontano quotidianamente, gestendo sia progetti chiavi in mano (turnkey contract), sia occupandosi di progettazione.
A valutare la presenza o meno dei requisiti previsti dalle nuove norme tecniche deve essere sempre un professionista specializzato abilitato, spesso un ingegnere strutturista. Il tecnico elabora la progettazione antisismica sulla base della progettazione architettonica. Quindi, in veste di certificatore, redige la verifica sismica a posteriori. Si tratta del documento ufficiale che dichiara la conformità dell’edificio alle norme di progettazione antisismica. Il tutto confluisce, poi, nella pratica di agibilità del locale commerciale o va a completare le pratiche edilizie.
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Non basta fornire dei “pezzi di carta”. Le certificazioni, le verifiche, le dichiarazioni di corretta posa e di conformità sono importanti dal punto di vista burocratico e per le responsabilità che implicano, ma non è più sufficiente. Occorre evidentemente un cambio di mentalità, per la sicurezza di tutti, degli edifici e di chi li utilizza. Le nuove norme tecniche nascono anche da questa esigenza.
Già da tempo, comunque, in Spazio Futuro ci siamo assunti l’impegno di progettare e costruire secondo le norme antisismiche, anche quando ciò non era richiesto. D’altronde, progettare e costruire in questo modo conviene, nel tempo, anche a livello economico. Se è vero, infatti, che il costo delle opere finite poteva in passato apparire leggermente più alto per i clienti, oggi, alla luce degli eventi sismici intercorsi, le cose sono diverse. La spesa per manufatti a norma antisismica (ancorché non prescritta dalle norme) vale sicuramente l’investimento in termini di sicurezza e di prestazioni, restituendo caratteristiche di qualità intrinseca superiore e valore perdurante.
Inoltre, dopo un evento sismico, è sempre più difficoltoso e costoso ripristinare situazioni di danni, crepe, crolli, o strutture danneggiate in parte o in modo irrimediabile, laddove non si è pensato prima a costruire in modo antisismico. Analogamente, è palese l’aggravio di costi di progettazione e ristrutturazione per sanare eventuali irregolarità, anche talvolta a livello logistico e organizzativo.
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Tra i documenti da presentare circa le certificazioni dei manufatti e che rientrano nella sfera della sicurezza di un edificio rientra la dichiarazione di corretta posa in opera dei materiali. È l’impresa esecutrice dei lavori che certifica che l’opera sia stata realizzata secondo le norme e nel rispetto di quanto previsto dal progetto.
È bene evidenziare che, anche ai fini della prevenzione incendi, interviene sempre più spesso la necessità di predisporre certificazioni e dichiarazioni specifiche. Come tale, è importante raccogliere, consegnare (e conservare copia) di documenti di vario tipo, dalle bolle di trasporto alle schede dei materiali utilizzati, eventuali Dichiarazioni di prodotti (Dich Prod.) o Certificazioni Rei.
Il confronto con il tema delle nuove norme tecniche in materia di progettazione antisismica è, per noi, quotidiano, lavorando tanto nei centri commerciali, quanto nella realizzazione di negozi, oltre che nella progettazione di questo tipo di spazi.
Parlando di centri commerciali, particolarmente significativo è stato il lavoro portato a termine a Merlata Bloom Milano. Nel lifestyle center meneghino abbiamo contribuito sia alla realizzazione in toto di numerosi negozi, sia alla progettazione e alla verifica in materia di prevenzione antisismica per altri. In questo secondo caso, il nostro sforzo è consistito nel coniugare la progettazione visual ed estetica, curata da altri professionisti, con quella antisismica. Si trattava di non snaturare l’immagine e, allo stesso tempo, adattare la struttura alle esigenze di sicurezza dell’edificio. Un passaggio imprescindibile per garantire l’ottenimento dell’agibilità di tutti i locali commerciali (oltre 70) di cui ci siamo occupati.
Merlata Bloom Milano è un mall di recente e nuova concezione. Cosa accade, invece, nel caso di centri commerciali realizzati prima dell’entrata in vigore delle NTC 2018 e, dunque, non dotati di tutti gli accorgimenti contenuti nella nuova normativa? Non è quasi mai possibile intervenire globalmente su strutture di questo tipo per adattarle ai nuovi criteri costruttivi. Tuttavia, anche quando si opera in un centro commerciale già esistente, tutto ciò che si costruisce di nuovo deve, in ogni caso, rispettare le norme di progettazione antisismica. Volendo trovare un’immagine, è come un gioco di matrioska: quella interna deve risultare il più protetta possibile, anche se quella esterna, più grande, non è costruita “a regola d’arte”.
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Da sempre, abbiamo integrato la prevenzione antisismica nel nostro metodo di lavoro, con un corretto approccio alla risoluzione delle problematiche correlate.
Siamo impegnati in un costante aggiornamento circa la progettazione antisismica e la realizzazione di opere e manufatti sulla base di quanto indicato dalle nuove norme tecniche. Negli anni, abbiamo investito nello sviluppo delle risorse e dei professionisti del team in modo da poter supportare i nostri clienti anche per quanto attiene alle problematiche legate al tema della prevenzione antisismica e delle verifiche necessarie sul tema.
Ai nostri fornitori chiediamo il rilascio di specifiche certificazioni di corretta posa dei manufatti ai sensi delle nuove norme tecniche citate. Facciamo lo stesso con i tenants degli esercizi commerciali che coordiniamo durante l’espletamento del mandato di pilotage.
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NOTE
¹ Per approfondire: Decreto ministeriale del 17 gennaio 2018
² Circolare 21 gennaio 2019, Istruzioni per l’applicazione dell’aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni

