Qualunque opera costruttiva, dalla più semplice alla più complessa, presenta criticità e nodi da sciogliere. Si tratta, magari, di dover risolvere problemi, di qualsiasi natura, nella gestione del cantiere. Possono sorgere difficoltà nella progettazione e nella realizzazione di uno spazio a causa delle caratteristiche strutturali dell’edificio in cui è collocato. Un caso frequente è quello di palazzi storici con ambienti da riadattare alle esigenze e agli usi odierni, come nel caso del ristorante Burger King a Venezia, di cui ci siamo occupati nel 2013. Oppure le difficoltà stanno nell’applicare, sia in fase progettuale sia in quella esecutiva, le normative antincendio e antisismica, ormai una priorità nella maggior parte di centri commerciali. Ancora, il busillis potrebbe risiedere nel rispetto degli eventuali vincoli della Soprintendenza delle belle arti.
Da questa sintesi, inevitabilmente estrema, emerge un aspetto fondamentale per la buona riuscita di una realizzazione in contract: la risoluzione delle complessità in corso d’opera è possibile solo se si crea un ponte, comunicativo e operativo, tra il progetto e il cantiere. Come fare? Scopriamolo insieme, approfondendo l’approccio peculiare di Spazio Futuro nella gestione del cantiere quale interfaccia e coordinamento tra imprese, professionisti e proprietà.
Se dovessimo scegliere una parola per definire quella che, a nostro avviso, dovrebbe essere sempre l’impostazione di un cantiere, questa sarebbe continuità. Continuità tra il progetto e la sua esecuzione, tra chi si è occupato di immaginare, ideare e creare uno spazio, progettandolo dal punto di vista architettonico ed impiantistico, e chi, invece, lo realizza sul campo.
Da anni, noi rendiamo concreto questo approccio ideale e funzionale, coinvolgendo nella gestione del cantiere due figure professionali fondamentali: project manager e responsabile/assistente di cantiere. È dall’equilibrio tra questi due ruoli che si gioca il successo dell’opera. Ma qual è esattamente il compito di questi due professionisti? Il project manager svolge essenzialmente il proprio ruolo in ufficio, occupandosi della gestione delle informazioni tra la proprietà, che ha commissionato il lavoro, e il responsabile di cantiere. Quest’ultimo, invece, è stabilmente in cantiere dove controlla i lavori svolti dalle maestranze e la conformità dei materiali utilizzati, presidia le attività dei subappaltatori e fa rispettare il progetto e il cronoprogramma.
Far coincidere tempi e costi preventivati con quelli di realizzazione del cantiere può rappresentare, in certi casi, una vera sfida. La si vince, se non viene mai meno la comunicazione tra tutti i soggetti coinvolti e se i progettisti mantengono presenza e controllo costanti in fase esecutiva. Abbiamo testato in prima persona che, quando un progetto architettonico, elettrico, idraulico e meccanico è ben fatto e non “scollato” dalla parte operativa, le tempistiche si possono accorciare notevolmente, con un notevole beneficio per tutti gli attori coinvolti.
Nella nostra esperienza, abbiamo raggiunto quest’obiettivo con più facilità quando il progetto è stato redatto da progettisti del nostro gruppo. Avvalersi, infatti, di professionisti già noti, con cui si hanno rapporti solidi e un certo affiatamento, e di cui si conosce il metodo di lavoro, permette di dare un quid in più all’opera in tutte le sue fasi. È una garanzia di serietà, competenza, professionalità ed efficacia. Non è un caso che abbiamo trovato le maggiori difficoltà nel garantire continuità a un progetto, quando ci siamo dovuti occupare del solo cantiere, con l’elaborazione dei progetti da parte di altri soggetti. Talvolta capita, ad esempio, che si cerchi il massimo risparmio in fase progettuale, sperando di ridurre i costi. Ciò, tuttavia, si rivela un autogol, portando spesso a gravi problematiche nella fase operativa. In certi casi, può addirittura capitare che nessuno abbia fatto un sopralluogo prima dell’avvio del cantiere, che non ci sia un rilievo puntuale dello spazio da progettare, o ancora che non si tengano conto di aspetti cogenti che si riflettono in maniera preponderante su tutto il lavoro.
Oltre ai propri progettisti di fiducia, Spazio Futuro si avvale di squadre di specialisti edili, idraulici, elettricisti e cartongessisti, nonché arredatori e montatori o fornitori di attrezzature, che lavorano con continuità con il nostro gruppo. Un’ulteriore sicurezza per una gestione del cantiere ottimale. Nei fatti, non solo a parole.
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L’allestimento, l’organizzazione e la gestione del cantiere sono collegati a doppio filo, dunque, alla fase progettuale. Questo grande lavoro multidisciplinare e di squadra ci ha permesso di far fronte anche ad alcuni dei cantieri più ostici in cui ci siamo trovati a prestare i nostri servizi.
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In un ambito così delicato come la gestione del cantiere, mettiamo a disposizione dei nostri clienti competenze e risorse professionali esperte per realizzare progetti di qualità, senza imprevisti. È accaduto di recente, per esempio, a Merlata Bloom con la gestione dei servizi pro rata. Nel contesto di un centro commerciale, siamo in grado di farci carico di:
Ci occupiamo, tra l’altro, anche della fornitura di dispositivi per l’approvvigionamento di acqua ed elettricità e la guardiania o il noleggio di piattaforme e bagni chimici. Un lavoro di coordinamento e gestione che non ammette improvvisazioni né disorganizzazione.
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