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General contractor: il valore di una regia unica per un progetto commerciale

  • General contractor, definizione ma non solo. Esperienza, competenze e approccio multidisciplinare consentono di creare una regia complessa in grado di coordinare attività e professionisti.
  • Niente navigazione a vista. Il general contractor offre una regia unica e complessa che garantisce l’arrivo a destinazione di un progetto commerciale nei tempi prestabiliti ed entro i budget concordati. Il tutto snellendo i processi e anticipando/risolvendo eventuali criticità lungo il percorso.
  • L’unicità del general contractor non deve essere confusa con monodirezionalità o, peggio, con una sorta di “monarchia operativa”: ecco perché.
  • Operare come general contractor è questione di fiducia (e di preposizioni): la sfida è lavorare per qualcuno, lavorando con qualcuno.
  • Dalla capacità di operare in scenari diversi, anche complessi, alla varietà di attività proposte: perché scegliere Spazio Futuro come general contractor.

General contractor: oltre la mera definizione

Si fa presto a dire general contractor. O contraente generale, volendo optare per l’italiano. Si tratta di una persona fisica o giuridica cui il committente affida la responsabilità complessiva e il coordinamento globale di un progetto. La spiegazione, volendo, finisce qui. Ma, mai come in questo caso, la definizione da sola non esaurisce la portata e la valenza strategica della figura del general contractor. Che funzione ha e come aiuta (davvero) i clienti? La risposta sta in un mix di esperienza, competenze e multidisciplinarietà, che consentono di creare una regia complessa in grado di coordinare attività e professionisti, dalla progettazione alla realizzazione, fino all’apertura di un locale commerciale e anche un po’ più in là. Un referente unico, insomma, e un interlocutore di fiducia. Prima, durante e dopo i lavori.

Che funzione ha il general contractor

L’unicità del general contractor non deve essere confusa con monodirezionalità o, peggio, con una sorta di “monarchia operativa”. Se, da un lato, il committente si interfaccia con un referente unico con cui dialogare, quest’ultimo, a sua volta, dialoga e coopera con altre figure.
Per capire meglio come funzioni, possiamo immaginare il general contractor come un triangolo ai cui vertici si collocano tre figure fondamentali: project manager, assistente di cantiere e progettista.

  • Il project manager si occupa di coordinare tutte le attività necessarie e le figure professionali coinvolte nella commessa.
  • Il responsabile di cantiere coordina le maestranze operative realizzando report giornalieri e settimanali sulla progressione e lo stato delle opere.
  • Il progettista si occupa della fattibilità e dell’elaborazione del progetto.

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Una questione di fiducia (e di preposizioni)

“Pensaci tu: mi fido”. Quante volte nella vita ci piacerebbe pronunciare queste parole con sicurezza e tranquillità? Affidarsi a qualcuno di competente e professionale di fronte a situazioni e decisioni complesse può rivelarsi davvero prezioso. Ciò vale nella vita di tutti i giorni, ma anche in ambito professionale. Nel nostro caso specifico, quando si parla di un progetto commerciale. Che sia una ristorazione, un negozio o un centro medico, per una volta, non fa differenza.
A farla è il general contractor. Se non è improvvisata, la regia unica e complessa che offre è in grado di aiutare davvero i committenti. Garantendo, nel dettaglio, che il progetto venga portato a termine nei tempi prestabiliti e rispettando i budget concordati. Il tutto avendo un costante punto di riferimento, capace di gestire i processi e anticipare, o nel caso risolvere, eventuali criticità lungo il percorso. Non poco, insomma.
Tutto ruota attorno al concetto di fiducia: qualcosa che non si può definire a priori, ma che si conquista sul campo, giorno dopo giorno. Banale? Forse. Ma è qui che, per noi di Spazio Futuro, stanno le fondamenta dell’essere general contractor. La sfida, se vogliamo, è lavorare per qualcuno, lavorando con qualcuno. La value proposition, la proposta di valore, diventa qui anche una questione di preposizioni. Si tratta, infatti, di:

  • garantire un coordinamento globale, che unisca visione complessiva e attenzione al dettaglio e che sia calato nella realtà;
  • andare incontro alle esigenze del cliente condividendo e comprendendone le idee;
  • sviluppare la progettazione architettonica e impiantistica unitamente alla stesura delle pratiche da presentare agli enti preposti;
  • predisporre il lavoro da svolgere in tutte le sue fasi e in tutti i suoi aspetti, dalla progettazione fino ad arrivare all’installazione degli arredi;
  • sciogliere i nodi e risolvere tempestivamente eventuali imprevisti e problemi.

Insomma, vogliamo che i nostri clienti si sentano sollevati delle incombenze e delle preoccupazioni legate alle attività da svolgere.

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Come opera un (buon) general contractor 

Lo abbiamo scritto più volte e lo ribadiamo: il contract conviene. Consente al committente di dedicare tempo ed energie preziose al proprio business, affidando la realizzazione del progetto commerciale a un referente di fiducia. Si riducono i tempi di realizzazione e si contengono i costi. Si arriva alla meta con più garanzie e meno intoppi.
Il filo rosso è rappresentato proprio dal general contractor, in grado di garantire al committente un coordinamento globale. Tiene saldo il “contenitore” dei lavori da svolgere dalla progettazione al cantiere, fino all’apertura del locale commerciale. Questa attività di coordinamento si traduce, in un approccio che tiene insieme tutti gli elementi, combinandoli nella maniera più efficace ed efficiente possibile. Le competenze tecniche di ciascun professionista vengono amalgamate con quelle altrui secondo una visione strategica che ha come obiettivi la realizzazione fluida dei lavori e la soddisfazione finale del cliente. Sono proprio questo approccio peculiare e la metodologia di lavoro a produrre risultati. Distinguendo naturalmente un general contractor preparato e strutturato da chi, invece, naviga a vista e improvvisa.

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I vantaggi del contract targato Spazio Futuro

In Spazio Futuro mettiamo a disposizione la nostra lunga esperienza come general contractor. Le competenze interne sono state irrobustite e affinate negli anni dalla possibilità di metterci alla prova in ambiti diversi in tutta Italia: dal retail alla ristorazione, dagli spazi leisure agli studi medici nei centri commerciali o in centro città.
Non è, però, la tipologia di spazio commerciale a fare la differenza. Conta molto anche il luogo in cui si trova il locale: un cantiere in un centro commerciale è, infatti, molto diverso da quello in un palazzo del centro storico, oppure in una stazione ferroviaria o in un aeroporto.
Perché, dunque, scegliere Spazio Futuro per il proprio progetto commerciale? In sintesi, potremmo dire: per avere un punto di riferimento fidato ed esperto durante tutte le fasi del lavoro. Una realtà capace di lavorare in scenari complessi, proporre progetti replicabili, ma ognuno con una propria personalità, rispettare tempi e budget, garantire la continuità tra progetto e cantiere. Come general contractor, ci occupiamo di:

  • sopralluoghi preliminari;
  • progettazione integrata;
  • pratiche amministrative e sicurezza (permessi, certificazioni energetiche, rispetto della normativa antisismica e antincendio, ecc.);
  • opere edili e impiantistiche;
  • realizzazione e fornitura di arredi e insegne;
  • assistenza post apertura.

La nostra offerta contempla il contract totale, con la consegna del locale chiavi in mano, o quello parziale, svolgendo solo alcune lavorazioni e coordinando anche imprese incaricate dal committente. Quello che non cambia sono l’approccio e la metodologia, consolidati grazie all’esperienza sul campo.

Scopri perché scegliere Spazio Futuro come general contractor del tuo progetto commerciale: esplora la nostra offerta contract

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